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Il network di Controscuola cresce ogni giorno. Se consultate la mappa sul sito vedrete che le famiglie che optano per la scuola a casa o che hanno intenzione di farlo con i loro bambini che non sono ancora in età scolare sono in aumento.

Stanno nascendo anche alcune collaborazioni tra genitori che si uniscono per offrire ai loro figli (e non solo) un'alternativa alla scuola tradizionale. Genitori che credono che i bambini abbiano il diritto di decidere individualmente come, quando, dove, cosa e con chi imparare e abbiano il diritto di condividere in modo paritario le scelte che riguardano i loro ambiti organizzati. Essi fanno lezione in casa o in strutture totalmente autogestite, con la possibilità poi, prevista dalla legge, di sostenere un esame e accedere così alle scuole statali.

Recentemente sono arrivate a Controscuola tre bellissime email di genitori che si stanno organizzando in questo senso. Condivido con voi qualche passo delle loro lettere, magari tra i nostri lettori c'è qualcuno vicino a loro interessato a collaborare. Mi auguro che le loro esperienze siano fonte d'ispirazione anche per altri genitori lontani, pionieri nella loro zona, che sognano una realtà diversa per i loro figli.

Ciao Erika,
Vivo in provincia di Catania sotto l'Etna. Non ho mai portato i miei figli all'asilo e da un anno faccio ufficialmente homeschooling con la più grande che ha sette anni, mentre per il piccolo farò la dichiarazione quest'anno.
Prima della nascita dei bambini lavoravo come attrice, giocoliera, animatrice di piazza e mi sono impegnata nel sociale per portare avanti iniziative a favore dei bambini e ragazzi. Ho lavorato tanto anche su progetti a lungo termine chiamati "interventi per l'infanzia e l'adolescenza " con l'amministrazione locale.
Tutto questo per dirti che ho provato a migliorare l'ambiente che mi sta attorno ma ho capito che solo migliorando me stessa potevo raggiungere qualche risultato.
Ecco perché sono andata a vivere in campagna e faccio vivere ai miei figli sensazioni che io non ho mai provato dandogli la libertà di essere chi sono.
Sto proponendo a tutti i genitori che incontro di fare una scuola familiare steineriana in campagna, offro parte del mio terreno e tutto il mio impegno per questo progetto, sono un appassionata di pedagogia e mi sono iscritta a un corso di formazione per maestra Waldorf.
Un'altra idea è di fare un centro di attività didattiche per homeschoolers viaggiatori: pensa, ti fai le vacanze in Sicilia e tuo figlio impara a leggere e scrivere divertendosi e nel modo migliore, oppure impari tu genitore a lavorare la lana cardata e fare giocattoli per lui.
Ciao da Emanuela

Ciao Erika!
Abito in provincia dell'Aquila, a Raiano per la precisione. Siamo molto vicini a Chieti e Pescara, meno che all'Aquila. Sono mamma di due bambini. Il “grande” non va alla materna per mia scelta, e non ho intenzione di mandarlo neanche a scuola, e così sarà anche per la sorellina. La mia scelta è molto motivata, e mi sento pronta ad affrontare l'avventura della scuola familiare – l'ennesima crociata contro la "normalità" che affrontiamo per i nostri figli, dopo quella sulle vaccinazioni, sul parto in casa, sul rifiuto del pediatra…
Sono laureata in lettere con il vecchissimo ordinamento, quello che prevedeva gli esami scritti e l'esame di pedagogia obbligatorio per capirci.. mi sono laureata nel 1998 e poi ho superato l'ingresso alla SSIS, a Chieti, che però non ho frequentato preferendo la specializzazione in Restauro dei Monumenti a Roma. Sono figlia di insegnanti e conosco molto bene il mondo della scuola. Io stessa ho insegnato, pur non avendo l'abilitazione, nella scuola professionale.
La mia esperienza insieme al forte attaccamento che provo per i miei figli, mi ha spinta a riflettere sulla scuola e a valutare l'idea della scuola a casa. Sto iniziando ora ad informarmi e a cercare "compagni di viaggio".Finora siamo un gruppetto di 4 famiglie con figli di varie età, ma non sappiamo bene come organizzarci: ci limitiamo a frequentarci – per ora – e a passare del tempo insieme.
Abbracci, Simona

Ciao,
mi chiamo Maria Grazia e sono portavoce di  un gruppo di genitori ed insegnanti con un progetto nel cuore: quello di dare vita ad una scuola famiglia  nel territorio piacentino. "Casualmente" abbiamo saputo dell'esistenza di Controscuola e, visto che le distanze geografiche ce lo consentono, potremmo anche incontrarci per uno scambio di informazioni, consigli, esperienze….
Grazie per il coraggio che avete dimostrato nell'attivarvi… è un contributo prezioso.
Maria Grazia (zona Piacenza)

Trovate i contatti di queste mamme nella pagina network del sito. Ingrandite la mappa e troverete i nomi e  le email sulla vostra sinistra.

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