Scuola precaria 2010/2011

Scuola precaria 2010/2011

Centinaia di si uniscono per attendere le nomine dei . Non avendo un contratto a tempo indeterminato professori e maestri si accalcano per ottenere una nomina, nomina sempre più difficile da ottenere a causa dei tagli dello stato. Lo spettacolo è da “mercato del bestiame”, gli stessi insegnanti commentano "Il dato umano che emerge è l'umiliazione, il senso di abbandono da parte dello Stato, in Italia non c'è cura né attenzione per la , che dovrebbe essere la palestra dei nuovi cittadini".

Una mia amica è andata alla riunione organizzata per i genitori dei bambini che iniziavano la prima elementare, scenario classico: il dirigente presentava il preside e i docenti e mostrava la scuola parlando dei programmi.

Era giugno, se non erro.

La mia amica era tornata a casa felice perché aveva conosciuto le maestre del figlio, le erano proprio piaciute e si sentiva più tranquilla per il grande passo che avrebbe fatto il bimbo iniziando la scuola.

A settembre di tutti i volti che aveva visto era rimasto solo quello del preside: ad aspettare il suo pargoletto c'erano supplenti, a medio o lungo termine, le maestre che aveva incontrato erano misteriosamente scomparse…

  • Gianni Facini

    … scomparse? Dove sono andate? Hai un sospetto?

  • Anonimo

    Purtroppo la situazione italiana è molto triste…
    Gianni, in Germania com’è la situazione?

  • Gianni Facini

    La Germania è sempre più alle prese con una drammatica mancanza di forza lavoro, che dopo le aziende investe adesso anche le scuole, ormai alla disperata ricerca di professori. Ad anno scolastico già iniziato dal 4 agosto in cinque laender come Bassa Sassonia, Brema, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia, i presidi non sanno più come fare per coprire le cattedre ancora scoperte, soprattutto quelle riguardanti le materie scientifiche. Secondo i dati del “Deutscher Philologenverband” (Dpv), l’associazione degli insegnanti tedeschi, alla riapertura delle scuole in tutti i 16 laender mancheranno all’appello 45mila docenti, 30mila dei quali per matematica e le altre materie scientifiche. Il presidente del “Dpv”, Heinz-Peter Meidinger, ha spiegato al quotidiano Bild che in Germania «non c’è mai stata una tale penuria di insegnanti. È sempre più difficile trovare laureati in discipline scientifiche disposti ad abbracciare la carriera dell’insegnante, per questo è necessario far ricorso ai docenti già in pensione, riassumendoli in servizio». Di questi ultimi ne sono stati richiamati già 10mila, per evitare che nel nuovo anno scolastico rimangano scoperte molte ore di insegnamento. Una delle cause dell’attuale penuria di docenti è dovuta al fatto che, grazie alla ripresa dell’economia, molti laureati in materie scientifiche preferiscono andare a lavorare nelle aziende private, dove gli stipendi sono più alti e non esiste lo stress derivante dall’insegnamento.

    (da http://www.idocentiscapigliati.com/2010/08/germania-mancano-45mila-insegnanti.html)

  • Newsletter
  • Twitter
  • Facebook
  • YouTube