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Spesso noi genitori Homeschooler dichiariamo che la flessibilità di questa scelta educativa sia uno dei benefici più grandi. Dovremmo quindi essere disposti a trasmettere questa beneamata flessibilità ai nostri figli, nel quotidiano.
Ovviamente ogni famiglia ha degli impegni imprescindibili, ma, solitamente, si può trovare lo spazio per dare ai bambini la libertà di prendere alcune delle proprie decisioni in autonomia, anche da piccolissimi.

Concedere ai nostri figli la libertà di decidere, fa si che loro si sentano responsabili della propria istruzione, un altro dei grandi benefici dell’Homeschooling, e li aiuta anche a sviluppare l’importante skill di gestione del tempo.

Ecco dei punti da sviluppare nel proprio quotidiano:

Quando completare i compiti.

A seconda dell’età e del livello di maturità, e della flessibilità della vostra giornata, date ai vostri Homeschoolers la libertà di scegliere quando studiare e fare i compiti. Questo vale sia per lo studio che per le faccende domestiche. Alcuni bambini preferiscono alzarsi presto e completare il proprio lavoro nel corso della mattinata, altri sono più vigili e attenti nel tardo pomeriggio o alla sera. Mio figlio adolescente è decisamente più attivo dopo le 18, mentre i più piccoli per quell’ora sono pronti per cenare ed andare a letto, o, anche se svegli, non hanno l’attenzione di cui disponevano al mattino. Scelgo quindi di differenziare i percorsi, in modo da lasciare la scelta a loro sul come e quando lavorare. Queste decisioni ci danno ottimi spunti di conversazione su come ognuno di noi è un essere unico, con i propri bisogni e particolarità e soprattutto sul fatto che ognuno può esercitare la propria libertà, ma nel rispetto degli altri. Per esempio: tenere la luce accesa fino a tardi per leggere quando si condivide la stanza da letto non è corretto, così come ascoltare la musica, ed è quindi necessario arrivare a un accordo sugli orari o sui luoghi, insieme.

Dove studiare.

Un altro modo per esercitare la propria indipendenza è di lasciare che i bambini scelgano dove lavorare, e anche in quale posizione! Il mio terzo figlio preferisce stare seduto su una palla da fitness, piuttosto che su di una sedia, quando fa i compiti, mia figlia ama stare all’aria aperta anche se il tempo non è dei migliori. Un altro figlio desidera stare in gruppo, un altro deve avere una scrivania per se e molta quiete (così ruba sempre il mio posto nell’ufficio!).  Fintanto che il completamento e la comprensione non sono un problema, non mi curo di dove essi scelgano di fare i compiti.

Come svolgere i compiti richiesti.

Talvolta i compiti che troviamo nei libri di testo non si adattano alla personalità e agli interessi dei miei figli, magari non sono in sintonia con il loro modo di imparare. Quando ciò accade, siamo sempre aperti a delle alternative. Ad esempio: se il testo di storia che abbiamo sottomano al momento non approfondisce bene l’argomento trattato, siamo liberi di scegliere del materiale alternativo come per esempio documentari, biografie, un’uscita a un museo o nel migliore dei casi, un’intervista a chi ha vissuto quel periodo storico! Proprio la scorsa settimana, ho incontrato per caso un signore distinto che aveva vissuto gli orrori della seconda guerra mondiale, lo abbiamo così invitato a casa per un caffè e abbiamo ricevuto un resoconto di prima mano di un valore inestimabile. In molte occasioni, abbiamo modificato l’attività noiosa del libro con un’attività di apprendimento pratico correlata o abbiamo scelto un libro diverso da leggere.  Quindi, se i vostri homeschoolers preferiscono un’attività diversa, che raggiunga lo stesso obiettivo didattico, lasciate loro lo spazio per la creatività e l’inventiva.

Come strutturare la giornata.

Una delle libertà più facili da concedere è quella dell’organizzazione delle attività da svolgere, per esempio cosa iniziare prima e come concludere. Potreste avere delle attività che svolgete insieme, in gruppo con diverse età al lavoro contemporaneamente, e queste devono per forza avere un orario prestabilito. Noi per esempio, al mattino leggiamo insieme una meditazione. Ci sono però anche momenti di studio individuali che possono essere gestiti in autonomia dal bambino.
Ad alcuni Homeschoolers piace iniziare con l’argomento più impegnativo, mentre altri si sentono più sicuri se riescono a completare prima gli esercizi più facili. Per uno dei miei figli è come avere una spinta di autostima che lo aiuterà anche più avanti, quando affronterà gli esercizi più difficili. Consentire ai bambini di scegliere come organizzare la propria giornata permette loro di sperimentare una sensazione di libertà e responsabilità personale essenziale per il loro futuro. Anche fare errori, in questa fase organizzativa, è un beneficio, dato che questi possono essere discussi insieme, in un ambiente non giudicante, e utilizzati per conoscere meglio se stessi.

Quali argomenti studiare.

Se solitamente studiate facendo dei lavori a progetto o studi unitari, lasciate che i vostri figli scelgano gli argomenti da trattare. Questa è una tecnica efficace perché si permette al bambino di scegliere l’argomento di studio, mentre voi potete determinare come strutturare l’attività e quali risorse utilizzare. E’ una ottima scelta per coloro che sono attratti verso l’Unschooling, ma non sono ancora pronti a condividere questa scelta di vita pienamente, dato che, anche in questo metodo, si mette al centro dello studio la curiosità del bambino.

Coinvolgeteli nella scelta del materiale.

Mostrate loro le differenti opzioni, soprattutto quando si tratta di libri ed eserciziari. Lasciate che siano loro a scegliere i propri libri di narrativa in biblioteca e osservate il criterio che utilizzano per decidere, in modo da approfondire la vostra conoscenza di come e cosa amano studiare. Ci sono Homeschoolers che preferiscono avere dei piccoli compiti ogni giorno ed altri che amano vedere il progetto nella sua totalità, prima di iniziare. Altri che amano utilizzare il computer e che studiano meglio online (provate uno dei corsi online di www.edupar.it ). Ogni testo e curriculum è strutturato in maniera diversa e vale la pena visionarlo e sceglierlo insieme a loro. Se avete necessità di coprire certi argomenti e non potete lasciare completa libertà, allora selezionate alcuni testi, facendo un pre-screening, e lasciate che siano loro ad avere l’ultima parola su cosa studiare o leggere.

Come trascorrere il tempo libero.

Lasciate che i vostri Homeschoolers scelgano cosa fare durante il proprio tempo libero. Pensate che alcuni studi hanno persino dimostrato che giocare ai videogiochi può essere utile! Aggiungerei anche che un po’ di TV o letture “leggere” possono essere utili per rilassarsi ed elaborare tutte le informazioni acquisite durante la giornata. Certo, non sto dicendo che questo vada fatto quotidianamente, e nemmeno inconsapevolmente, ma credo che con un occhio attento e una critica costruttiva attiva si possa permettere ai bambini di sperimentare anche queste attività, spesso giudicate negative.  Ho scoperto che i miei figli tendono ad autoregolarsi nell’uso della TV, tablet e PC, scegliendo poi di usare il proprio tempo suonando i loro strumenti, dipingendo, leggendo o facendo sport all’aria aperta. Ovviamente ci sono dei giorni in cui stanno troppo davanti a uno schermo, ma ne approfitto per parlare delle conseguenze (spesso negative: irritabilità, nervosismo, stanchezza agli occhi).

Le famiglie Homeschoolers tendono ad essere grandi sostenitrici della libertà personale. Assicuriamoci quindi di estendere queste libertà ai nostri figli e di insegnare loro al contempo delle preziose skills di vita, come la gestione del proprio tempo e imparare dai propri errori, durante questo strepitoso percorso di Homeschooling che stiamo vivendo con loro.

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