A noi esseri umani moderni piace riscoprire le cose conosciute e affibbiare ad esse un nome accattivante, meglio se in lingua inglese, così, per essere più ammalianti, o ancora meglio: più “cool”.

Nell’ambiente dell’apprendimento si parla sempre di più di Outdoor Education, ovvero l’educazione all’aperto, esistono infatti tantissime realtà scolastiche e parascolastiche in Itali che sono outdoor:  l’asilo nel bosco, la scuola nelle fattorie, i campi estivi in campagna e molto altro ancora.

In realtà, quella odierna è una scoperta addirittura di “terza mano”, visto che si può fissare la data della nascita ufficiale dell’Outdoor Education nel 1941, quando il pedagogista tedesco Kurt Hahn, insieme all’armatore inglese Lawrence Holt, fondò la prima vera scuola di outdoor training ad Aberdovey nel Galles, ideata per giovani tra i 15 e 19 anni.

Mi auguro che questa metodologia educativa non sia una moda passeggera, ma che sempre più si consolidi questa usanza di tenere i bambini all’aperto, di mantenerli vicini alla Natura nel quotidiano. La Natura è parte di noi e può farci da guida, da maestra, e curare tanti mali della società moderna, specialmente lo stress che sempre più bambini manifestano.

Per raggiungere questo scopo è necessario allontanarsi dal metodo scolastico-disciplinare, privilegiando quello esperienziale, sviluppando la parte cognitiva, corporea ed emotiva di ciascun bambino tramite l’esperienza diretta nella Natura. Nel farlo si uscirà inevitabilmente dalla propria “zona di confort”, scoprendo le proprie potenzialità nascoste, diventando più flessibili, acquisendo fiducia in se stessi e sentendo la propria vita più emozionante.

Molti genitori Homeschoolers scelgono di non mandare i propri figli a scuola per permettere loro di avere un rapporto continuativo con la Natura. “Il mondo è la mia classe!”, affermano con convinzione molti bambini homeschoolers, che non si sentono vincolati a un ambiente specifico per l’apprendimento, ma che sanno che ogni occasione e luogo può essere fonte di apprendimento e quindi di crescita.

Proprio per questo motivo il Network Nazionale dell’Educazione Parentale, www.edupar.org, ha deciso di collaborare con PantaRei, il centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo sostenibile, situato in Umbria sul lago Trasimeno, organizzando un Evento Residenziale dal 10 al 15 maggio 2018.

Insieme le famiglie potranno sperimentare l’ambiente per avvicinarsi alla sua logica e complessità, potranno fare per poi ragionare e riflettere, potranno vivere la sostenibilità nel quotidiano e poi riportare a casa ciò che hanno imparato.

Vivere, abitare, produrre e costruire con il minimo impatto sull’ambiente e sulla salute umana. Con attività dedicate a tutti: grandi e piccoli, per abbandonare la propria zona di comfort fatta di abitudini, belle o brutte, che danno forma alla nostra routine. La stessa routine che ci impedisce di porci delle domande, di pensare, di prendere delle decisioni, in altre parole: di crescere. Perché a PantaRei si fa Outdoor Education da sempre.

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