Ore di Homeschooling

Quando si sente di parlare di Homeschooling per la prima volta, ciò che viene in mente è una replica dell’attività di classe a casa. Una mamma nelle vesti della maestra che allinea i propri figli in cucina e, alle 8.30 del mattino, inizia a spiegare la lezione, mestolo alla mano. Italiano, storia e geografia. Dopo un breve intervallo per il pranzo, le lezioni riprendono alle 14, per altre due ore e mezza di studio e compiti. Matematica, inglese e attività motoria. Alle 16.30, la mamma suona la campanella e tutti corrono a giocare, la giornata di homeschooling è terminata.

In realtà, la maggior parte delle famiglie che praticano educazione parentale sorriderebbero nel leggere questo racconto.
Per molti homeschoolers non vi è distinzione tra vivere ed imparare, per altri ancora le materie non sono divise rigidamente, ma ogni argomento è affrontato sotto differenti punti di vista.

L’apprendimento è parte integrante della vita dei bambini: essi fino dalla nascita si sforzano ad ampliare le proprie conoscenze. Letteralmente, cadono mille volte, eppure si rialzano e continuano a provare fino a che non riescono nel proprio intento. E’ proprio perché hanno a disposizione tanto tempo che riescono a perseguire i propri scopi.

Anche le famiglie che seguono un percorso di Homeschooling più accademico e strutturato hanno parecchio tempo per giocare, stare all’aria aperta e viaggiare, molto più tempo libero rispetto alle famiglie che scelgono un percorso di educazione tradizionale. Eppure, una delle domande che ci fanno più frequentemente è: “Come fate a gestire tutto?!”, oppure “Come fate a organizzare il tempo per studiare?”.

Sinceramente è la stessa domanda che mi faccio io quando vedo le famiglie alle prese con i compiti a casa, le attività sportive, i colloqui con i professori e le preparazioni per i compiti in classe.

Quanto tempo si passa a scuola in un anno?

I giorni di lezione nel calendario, tolte le vacanze di Natale e Pasqua, santo patrono e festività varie, sono circa 210. Se togliamo anche i giorni persi per disinfestazioni dell’Asl, lavori urgenti e improcrastinabili, calamità naturali, elezioni e ballottaggi, assemblee e scioperi del personale, calano di parecchio: stimiamo attorno a 190 (il minimo sarebbe 200).

Sarebbe però meglio parlare di ore di lezione, e delle ore dedicate a ogni singola materia. Quando la scuola è chiusa si perdono tante ore, ma anche nei giorni in cui c’è scuola, non sempre si riesce a coprire tutte le ore di lezione. Insegnanti nominati in ritardo, supplenti non nominati, professori assenti. Essere fisicamente a scuola non significa adoperare il tempo correttamente. Il numero totale di ore di una materia si può ridurre anche della metà, nel corso dell’anno, con gravi ripercussioni sull’apprendimento degli studenti.

Chi fa il tempo pieno passa ben otto ore a scuola al giorno, ma quanto di questo tempo è passato effettivamente a “imparare”?

Facciamo un rapido calcolo.

In una giornata tipo, di otto ore alla primaria, dobbiamo togliere circa 2 ore per il tempo dell’intervallo e della mensa, quindi siamo a 6 ore. Ora togliamo un’altra ora che viene impiegata a dare istruzioni e a (ri)portare all’ordine un gruppo di 20+ studenti, tra un cambio dell’ora e un altro. Così scendiamo a 5 ore. Disegno ed educazione fisica sono attività non prettamente accademiche che un homeschooler fa regolarmente a casa e in percentuali decisamente maggiori dei bambini scolarizzati (pensiamo solo al fatto che non debbano rimanere incollati a un banco per tutta la mattina), inoltre calcoliamo le pause fatte durante l’anno per celebrazioni, prima e ultima settimana di scuola, foto di gruppo, recite e gite, prove Invalsi, e quindi togliamo in totale un’altra ora, ed arriviamo così a 4.

4 x 190 = 760 ore di apprendimento all’anno.

Ricapitolando gli alunni passano 190 giorni a scuola, studiano circa 4 ore al giorno per un totale di 760 ore di apprendimento scolastico all’anno.

I bambini che non frequentano la scuola apprendono tutto l’anno, ma togliamo un mese di vacanza/malattia, e calcoliamo un anno di 335 giorni di studio. Dovete sapere che chi fa homeschooling non fa molta distinzione tra un giorno della settimana e il weekend. Durante il fine settimana, questi bambini non hanno bisogno di dormire fino a tardi per recuperare il sonno perso, non devono interrompere le lezioni per fare delle gite fuori porta, perché queste sono attività che si fanno tranquillamente durante tutto il corso della settimana.

Proviamo ora ad inserire le 760 ore di apprendimento annuale delle scuole, nell’anno di educazione parentale:

760 : 335 = 2.26

Questo significa che per replicare le ore di studio che si tengono a scuola, i bambini educati a casa dovrebbero apprendere per circa due ore e mezza al giorno e avrebbero ancora un intero mese di vacanza a disposizione. Essi potrebbero quindi studiare un’ora e mezza al mattino e una al pomeriggio, oppure fare tre ore e mezza di studio un giorno, quattro ore il giorno successivo e avere il terzo giorno della settimana libero.

L’Homeschooling, non solo permette di utilizzare al meglio il proprio tempo, è anche più efficace.

Pensiamo a quei bambini che sono più avanti o più indietro del “gruppo classe” e che quindi faticano ad utilizzare al meglio le ore di apprendimento, a quanti in classe sono fisicamente presenti, ma mentalmente altrove, alle spiegazioni degli insegnanti che vengono dimenticate poco dopo aver passato il compito in classe.

L’educazione parentale, al contrario, permette al genitore di avere un rapporto 1:1 o, per chi ha più figli, di 1:2, 1:3, ben diverso dall’ambiente della classe che porta un insegnante a lavorare con venti o trenta alunni contemporaneamente. I genitori possono presentare gli argomenti in modo da stimolare i propri figli nel modo in cui apprendono meglio, possono offrire una educazione personalizzata e mirata agli interessi del singolo, con un occhio rivolto al futuro. Questo rende molto più significativa e duratura l’assimilazione delle nozioni.

Tutto il tempo libero rimasto, gli homeschoolers, lo passano leggendo, facendo sport, giocando, suonando strumenti musicali, guardando documentari, facendo volontariato, riposando, stando con gli amici e la propria famiglia, creando legami e mutuo supporto.

Con tutte le attività meravigliose che ci sono da fare ogni giorno, capite perché è, per noi homeschoolers, fondamentale dare valore al nostro tempo, senza sprecarlo in attività che non aiutano a far emergere il nostro potenziale umano.

Personalmente non sono anti-scuola, farei frequentare ai miei figli una scuola che avesse due ore e trenta di apprendimento attivo, ma tutte quelle altre ore buttate al vento?
Come famiglia preferiamo avere una gestione autonoma del tempo, la vita è troppo breve per essere sprecata.

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