fbpx

Almeno una volta nella vostra vita avrete sentito parlare di homeschool… ma di cosa si tratta davvero?

L’educazione parentale è l’istruzione impartita dai genitori o da altre persone scelte dalla famiglia ai propri figli per motivazioni di natura religiosa, linguistica, di salute, oppure semplicemente perché si vuole dare ai propri figli un’educazione personalizzata che soddisfi le necessità e le passioni.

Infatti, le famiglie che scelgono l’Educazione Parentale istruiscono i propri figli con amore e dedizione: l’idea è quella di aiutare le nuove generazioni ad ottenere un successo formativo, promuovendo lo sviluppo della personalità.

Un aereo ci ha portati in Bosnia dove Nepu e Jasmin, una coppia bosniaco-finlandese, ci ha spiegato il loro modo di fare homeschool.

Originariamente di Helsinki e Sarajevo (allora Yugoslavia), il loro destino li fa incontrare in Slovenia dove la passione nel creare film ed eventi culturali, ha fatto da perfetto incipit alla loro storia che pian piano si stava formando…

Pochi anni dopo nasce l’idea di trasformare l’allora rurale locanda della madre di Jasmin (situata tra le montagne bosniache), alla guesthouse che tutt’oggi prende il nome di Vukov Konak, loro casa per 6 mesi l’anno (alternando altri 6 mesi invernali in Finlandia) ed accettando volontari da tutto il mondo.

Sono proprio questi due Paesi, la Bosnia e la Finlandia, quelli che faranno da classe ad Iita ed Aimi, 7 e 5 anni, considerate le figlie e studentesse della Natura.

Nepu insegna loro il rispetto per la terra e a creare arte con quello che essa offre, a comunicare con gli animali che la vivono e a sapersi divertire giocando fuori da 4 mura; oltre a fare calcoli di matematica e ripassare le 3 lingue in cui solitamente comunicano (inglese, finlandese e bosniaco).

È una scuola a tutti gli effetti, dove l’unica regola che vige è dare sfogo alla creatività durante l’apprendimento.

Vi chiederete, questo tipo di formazione può essere considerato un problema se si intende proseguire con degli studi universitari?

Non è affatto un ostacolo, poiché più di novecento università nel mondo accettano le iscrizioni degli homeschoolers (tra queste Harvard, Cornell, Princeton, Dartmouth e Yale).

Ed in Inghilterra, negli Stai Uniti ed in altre nazioni, i ragazzi homeschoolers possono accedere ai corsi universitari anche prima dei loro coetanei scolarizzati.

Allora il fattore socializzazione?

Si potrebbe facilmente pensare che l’educazione parentale agisca da barriera con i rapporti esterni e nel relazionarsi con la gente e coetanei.

Sbagliato. Nepu e Jasmin hanno trovato il perfetto equilibrio utilizzando la loro guesthouse come ponte verso differenti culture, mentalità e stili di vita grazie all’affluenza continua dei viaggiatori che la visitano.

Permettendo anche loro di viaggiare e studiare la geografia toccandola con mano.

Le parole d’ordine qui sono: sognare e saperci credere.

Così abbiamo chiesto ad Iita: “qual è il tuo più grande sogno?”

Ci ha risposto con gli occhi che luccicavano: voglio avere una fattoria tutta mia, prendermi cura degli animali ogni giorno e permettere alla gente di visitarla così provare quello che provo io ogni volta che salto in sella ad un cavallo.

Come ben vedete non vi è un test per potervi entrare, l’unica prova da superare è pratica: riuscire a dare voce alla propria personalità per creare qualcosa di unico circondato da una cornice color verde Natura.

Autrice del post:
Lucya Passiatore
Associazione Culturale DreamTime
Instagram – Dreamtimeteam  – My Page – http://www.associazionedreamtime.it/svetochka/

Share This