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Ci sono un sacco di individui che, pur non conoscendo per nulla la realtà dell’homeschooling, fanno osservazioni supponenti e pongono domande che rasentano l’assurdo quando capiscono che non mandiamo i nostri figli a scuola.
Disclaimer: Se vi offendete facilmente o avete poco senso dell’umorismo, non proseguite con la lettura di questo articolo.

Inoltre, se avete appena scoperto la realtà dell’Homeschooling, leggete prima le FAQ e poi gli articoli QUI e QUI. Grazie. 

1. Come fai a passare TUTTO il giorno con i tuoi figli?

Iniziamo con il dire che non passo TUTTO il giorno con i miei figli e, anche se stiamo molto tempo insieme, questo non significa che essi non svolgano quotidianamente attività da soli (sia in casa che fuori).  Il mio compito non è intrattenerli, la nostra casa non è un circo, io vivo la mia vita così come essi vivono la loro e – se non fosse sufficientemente chiaro – non siamo gemelli siamesi.
… e comunque mi dispiace tanto che a te non piaccia passare il tempo con i tuoi figli.

2. Come fai a stargli dietro TUTTO il giorno? Io fatico a fargli riordinare la propria stanza! Non vuoi del tempo per te?

No, guarda, odio praticare l’homeschooling, ma ho deciso di immolarmi alla dea Atena ed è per questo che lo faccio sette giorni su sette. Anzi, ho fatto un figlio per caso, e poi ho ripetuto l’errore per altre 4 volte, nonostante volessi passare la vita facendomi le unghie e andando a cena fuori con mio marito.

Sono un genitore, i miei figli sono la mia vita.

Tu piuttosto, dici sul serio? Dimmi come fai quando i tuoi figli devono fare i compiti a casa? Oppure quando è ora di lavarsi i denti? Temo che uno di noi due debba rivedere le proprie capacità genitoriali, o meglio, il proprio progetto di vita…

3. Fino a quando farai homeschooling? Ora che sono piccoli va bene, ma dopo non sarai in grado di continuare.

Intendiamo fare homeschooling fino a quando lo vorranno i nostri figli, quindi potremmo continuare fino all’università. E poi dove sarebbe scritto che non posso farmi aiutare da persone al di fuori della famiglia se non sono preparata in certi argomenti di studio? Ah, guarda è tardi, devi andare a prendere tuo figlio a ripetizioni di chimica, meglio che tu vada! Ah, scusa, quanto ti costa a lezione? Trenta euro all’ora? Wow! Certo, è un sacrificio da fare, soprattutto se l’insegnante a scuola ti ha consigliato di mandarlo per non perdere l’anno.

4. Sei qualificata per insegnare ai tuoi figli? Io non sarei mai in grado.

Sono qualificata a essere il genitore dei miei figli e posso allo stesso modo aiutarli a imparare. Se proprio vogliamo vedere, ho una laurea, ma trovo che per fare homeschooling in maniera serena ed efficace bisogna fare tabula rasa di ciò che si è vissuto ed imparato nel proprio percorso scolastico. Non passiamo sei ore seduti ad un banco con un libro in mano. L’homeschooling è una cosa decisamente creativa: facciamo lezioni di gruppo, possiamo chiamare un tutor se serve, troviamo un sacco di risorse su internet, andiamo a visitare musei, viaggiamo… A dire la verità, per lo più sono loro che imparano, non io che insegno.

5. Come faranno i tuoi figli a socializzare? Troveranno degli amici senza andare a scuola?

Fare homeschooling non significa stare in prigione e nemmeno vivere in quarantena per sempre. Pensa, che noi usciamo anche in pubblico con i nostri figli, praticamente ogni giorno. Pensa, che essi frequentano corsi sportivi, fanno volontariato, giocano al parco del quartiere, vengono invitati dagli amici a mangiare una pizza.
Mandare i propri figli a scuola per imparare a socializzare è un po’ come mandarli da McDonald per imparare cosa sia l’alimentazione.

6. E’ legale non mandare i propri figli a scuola?

E’ legale prendersi cura dei propri figli?
E’ legale prendersi la responsabilità della loro educazione?
Si, è legale fare educazione parentale. Forse dovresti leggere la Costituzione del TUO Paese, nello specifico gli articoli 30 e 34. Non l’hai mai letta? La Costituzione: la legge fondamentale della Repubblica italiana, il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto dello Stato italiano, approvata nel 1947. Cosa dici? Non l’hai mai studiata a scuola? Va bene, allora forse dovresti fare homeschooling anche tu. Sei ancora in tempo…

7. Come faranno i tuoi figli a inserirsi nel contesto lavorativo e sociale odierno se non sanno seguire le regole? Come si orienteranno se non hanno imparato a eseguire gli ordini, come per esempio mettersi in fila o a stare seduti (giuro che mi hanno fatto anche questa domanda)?

Innanzitutto mi auguro che non s’inseriscano nel contesto lavorativo e sociale odierno che mi pare oltremodo disumano e frenetico. Preferirei che utilizzassero le proprie passioni per creare qualche cosa di nuovo, che rimangano padroni del proprio tempo e non dei dipendenti con una palla al piede. Detto ciò, sto spronando i miei figli a pensare con la propria testa e fuori dagli schemi e a essere flessibili in un mondo che è in continuo cambiamento. Il mio scopo è che diventino adulti consapevoli e felici. Questo non significa che non sapranno svegliarsi in tempo per presentarsi a un colloquio di lavoro. Vivere senza regole non significa essere sregolati. Del resto neppure io mi sono inserita nel contesto lavorativo tradizionale, e faccio fatica a stare ferma, sarà genetico. Per imparare a stare in coda poi… basterebbe andare a Gardaland a Ferragosto.

8. Non ti preoccupa il fatto che non avranno un’infanzia normale?

Se per infanzia normale intendi dover passare otto ore chiusi in un edificio (spesso pericolante) in una classe pollaio, con insegnanti sottopagati che continuano a cambiare, con tantissimi compiti da fare dopo scuola e limitato tempo libero, con il bullismo giornaliero, la droga e la pressione a mille per avere le scarpe all’ultimo grido come tutti gli altri, il sesso precoce e la carenza di sonno, allora no, non sono preoccupata. Se credi che il rapporto di attenzione 1:1 che posso dare ai miei figli, così come un’educazione personalizzata, i numerosi viaggi di istruzione e svago durante tutto l’anno e il rispetto dei loro bioritmi possa essere una cosa nociva per la loro crescita, allora sediamoci e parliamone seriamente.

Ora tocca a voi scrivere nei commenti quali sono le domande più inopportune o noiose che vi hanno fatto da quando praticate l’homeschooling.

 

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